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Carabinieri – La strage di Chilivani

Fin da piccola era affascinata da quelle uniformi nere con la striscia rossa sui pantaloni e la bandoliera bianca che spiccava. Li guardava in giro, li ammirava per quello che facevano e per come lo facevano. Eppure nessuno in famiglia era nell’Arma dei Carabinieri, nessuno la stava condizionando in quella passione.

Quella passione che diventa dramma quando in una calda giornata di agosto, il giorno successivo alla festa agostana, guarda la TV, edizione speciale: “Due Carabinieri sono stati barbaramente uccisi nei pressi di Ozieri (SS), si tratta di Walter FRAU e Ciriaco CARRU”.

Carabinieri Strage di Chilivani

Lei è sarda, vive in Sardegna, e come sarda non comprende come un fatto del genere possa esse accaduto proprio nella sua terra lei che, ragazzina, continua ad ammirare quell’uniforme. Piange, non capisce, pensa che forse non è andata in quel modo, forse ci sono speranze. Ma purtroppo è tutto vero.

Vicino quella grossa betoniera rubata giacevano veramente i corpi di due Carabinieri morti, crivellati a colpi di Kalashnikov, finiti come mai un animale penserebbe di fare ad un suo simile.

La cronaca si intreccia con l’umanità, con la sua vita di giovane sarda, a quelle immagini dei corpi distesi a terra.

La storia è triste, ma leggerla su un libro mette ancora più rabbia, tristezza, impotenza ma adesso, a distanza di tempo, ne può parlare col fidanzato, anche lui Carabinieri e ragazzino quel 16 agosto 1995. Lui le racconta del padre, appuntato dei Carabinieri, che quando seppe della notizia in TV pianse come se gli avessero ammazzato un fratello, segno di quell’attaccamento che, seppur costellato da normali incomprensioni e discussioni, lega con un sottile filo invisibile gli appartenenti all’Arma dei Carabinieri.

Così, una ragazza qualsiasi, convince il fidanzato a portarla sul luogo della tragedia ed insieme ad alcuni amici raggiunge Chilivani.

Onori ai Carabinieri di Chilivani

L’aria è gelida di sensazioni, la bandiera posta sul pennone sembra avere molti anni e ha ormai ceduto la propria giovinezza alle intemperie, i fiori non sono come Walter e Ciriaco li meritano.

Chilivani 2

Una persona normale, amici normali, gente comune… Tutti insieme cambiano la bandiera, cambiano i fiori, sistemano la lapide. Non lo fanno per fama. Nessun giornalista, nessun fotografo ufficiale ad immortalare la scena. Nessuno da raggiungere con quelle azioni se non il cuore di Walter e Ciriaco. Ma oltre a quei cuori questi gesti hanno raggiunto anche i nostri. Grazie a quello sparuto gruppo di persone da chi quell’uniforme la porta con amore.

7 Risposte a “Carabinieri – La strage di Chilivani”

  1. Onore alla dolce e meravigliosa cavallerizza,
    che io sto iniziando a conoscere ora….
    Animo nobile! <3

  2. …. Ho conosciuto questa ragazza virtualmente, mi ha colpito molto la sua passione per L’Arma tanto da convincermi a fondare il gruppo su FB dello Squadrone Eliportato Carabinieri Cacciatori, e lei come sua madre sono due persone speciali e semplici come descritto nella bellissima storia.
    Quel giorno io a Chilivani c’ero, uno di quelli che ha arrestato gli assassini, tra i primi ad assistere alla tragedia, e non dimenticherò mai quello che ho visto, sul posto i corpi dei colleghi e del bandito ucciso vicino alla betoniera, una cosa assurda ma purtroppo reale. Con Walter giocavo a pallone prima che lo trasferissero, un ragazzo d’oro, come la medaglia che si è guadagnato con il suo atto di eroismo. Riposate in pace ragazzi, l’angelo che veglia su di Voi nel cielo adesso è coadiuvato dal gran cuore di questa ragazza in terra !
    App. Sc Michele Tosi

  3. molto commovente il gesto e tutta la storia, non l’avevo ancora letta, meno male che esistono ancora persone come questa ragazza, brava….. merita stima e rispetto…

  4. la ragazza ha un <3 grande come il monte Bianco…condivido pienamente le parole che toccano il <3 di tutti…!!! il sottoscritto in quel periodo lavoravo ad Ozieri, in officina e li conoscevo benissimo…! Fui l'ultimo a pranzare con Walter Frau, aveva il sorriso che gli illuminava la simpatia che portava addosso; era appena ritornato dalle ferie, ed era il 1 giorno che lavorava…!!! chi immaginava che era l'ultima volta che lo vedevo con quel Sorriso…!!! lo voglio ricordare così ……!!! e così pure Ciriaco Carru….!!!

  5. Sono fiero di poter lavorare ogni giorno con il fratello di Walter Frau, il brigadiere Roberto Frau ,militare di forti e sani principi ma soprattutto grande spirito di corpo e cameratismo, qualità ormai rare.
    Onore ai caduti.
    Walter Frau e Ciriaco Carru, presenti.

  6. Io ero un auisiliario del XIII, anche noi di pattuglia. Leggere queste righe mi ha fatto piacere. E’ importante non dimenticare cosa hanno fatto certi Eroi. Un abbraccio a tutti quelli che c’erano.

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