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Liti in famiglia

Le liti in famiglia sono fra gli interventi che ogni pattuglia vorrebbe evitare perché sono fra gli interventi più difficili, rischiosi e, come in questo caso, umanamente difficili da dimenticare per la carica di umanità che ciascuno degli operatori porta.

In queste liti si rischia da una coltellata a una fucilata, ma troppo spesso si rischia il cuore spezzato dalla situazione che si trova. Siamo a Capranica in provincia di Viterbo e ad intervenuta per una delle solite liti in famiglia è la pattuglia della locale Stazione Carabinieri.

Liti in famiglia

A chiamare è una madre che ha appena ricevuto l’ex marito con i figli, una ragazza di 16 anni e il fratello un po’ più piccolo con problemi di autismo. All’arrivo della pattuglia la madre fa capire che non vorrebbe riprendere indietro i figli e subito la cosa appare strana. Una madre che non vuole i figli non è qualcosa di facile da accettare per chi è genitore. Il padre spiega che queste liti sono continue quando riporta a casa i figli dopo i periodi che trascorre con lui e i Carabinieri decidono di capire quale sia il motivo di questo comportamento della donna.

Le liti nascondono sempre un lato nascosto ed infatti il motivo per cui la madre non voleva i figli era economico: non avendo i soldi per sfamarli aveva paura a tenerli in casa. Il marito non le passava quanto previsto e lei non riusciva a soddisfare adeguatamente le esigenze dei due figli. Il marito era solito spendere ma riferiva che non dava i soldi alla ex moglie perché a suo dire li avrebbe spesi per cose diverse dai bisogni dei figli.

A nulla servivano le indicazioni dei Carabinieri rivolte ad invitare l’uomo ad acquistare direttamente generi di prima necessità per far fronte alle esigenze senza poter dare occasione alla moglie di usare eventuali contanti per altri scopi. Le scuse dell’uomo apparivano chiare quando anche la figlia smentiva il padre evidenziando come la madre non spendeva mai nulla per esigenze diverse da quelle familiari. Accecato dalla rabbia di essere smentito anche dalla figlia in una delle ennesime liti, l’uomo lascia l’abitazione abbandonando tutti al loro destino.

L’ennesimo intervento per liti in famiglia era così finito e la pattuglia poteva tornare in perlustrazione. Il silenzio mentre la strada davanti a loro correva veloce era tale per cui anche i pensieri erano assordanti. Uno sguardo d’intesa e i due Carabinieri si trovano subito in accordo per fare la spesa.

Uno dei due Carabinieri chiama in famiglia per farsi mettere da parte frutta e verdura a sufficienza e poi, insieme ad un terzo collega, si fermano ad acquistare anche articoli in scatola come pasta, scatolame, acqua, olio e tanto altro ancora. Insieme alla frutta e alla verdura l’intervento, nato per le solite liti, diventa un intervento umanitario.

In direzione della casa da poco visitata con la spesa, sempre in silenzio perché non serviva parlare di quello che stava accadendo.

L’arrivo in quella casa sorprende quella mamma e i suoi figli. Mamma e figlia, in particolare, restano esterrefatte dal gesto e scoppiano in lacrime. Lacrime che come un virus raggiungono anche i tre Carabinieri che si uniscono al pianto commossi. Alla fine era un piccolo gesto, ma è proprio quel loro piccolo gesto ad aver cambiato un normale intervento per liti in famiglia in un momento di gioia.

Una risposta a “Liti in famiglia”

  1. La Arma dei Carabinieri dello Stato mi rappresenta : come Te Francesco – ” E = m c 2 ” – e queste Persone(oltre che Carabinieri)che col Buon Senso e la Onestà sono andate oltre al loro Codice Lavorativo(Umano e Professionale)evitando nel loro piccolo delle circostanze che potessero degenerare ! A volte piccoli gesti possono fare la differenza : che Dio Vi benedica tutti 🙂

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