Il panico

Ero presa dal panico, non sapevo cosa fare ma per fortuna c’erano i Carabinieri con lui. Poche parole di ringraziamento verso i Carabinieri di una mamma che pensare nel panico completo è dire veramente poco rispetto a quello che ha provato.

Mano nella mano col figlio di nove anni stava entrando nella metropolitana di Roma in un pomeriggio come tanti; la metropolitana per un bambino può sembrare un lungo serpente con le due luci al posto degli occhi, ma è anche qualcosa che i bambini che vivono nei posti in cui non è presente sono sempre ansiosi di vedere.

Ma il caos della metropolitana romana a volte fa scherzi veramente terribili e quando la mamma si è ritrovata separata dal figlio con le porte che si chiudevano il panico è calato su entrambi. La mamma, che nei due minuti che la separavano dalla stazione successiva ha visto l’intero mondo passare davanti ai suoi occhi, il piccolo che con quelle porte che si chiudevano si è visto separato dalla cosa più bella della vita: la madre.

Una corsa contro il tempo con la mamma che, arrivata alla fermata successiva, riesce finalmente a telefonare al figlio per cercare di tranquillizzarlo. Lei stava tornando indietro e presto sarebbero stati di nuovo insieme.

Ma al posto di una voce presa dal panico, la mamma ha parlato con un bambino sereno, tranquillo, calmo: “Mamma, non preoccuparti, sono con un Carabiniere che mi sta proteggendo, non ti preoccupare”. Certo, sentire che il figlio era sereno ha abbassato la tensione, ha cancellato il panico, ma non ha eliminato la voglia di tornare al più presto ad abbracciarlo.

Il treno corre veloce su quei binari, ma finalmente le porte si aprono, un breve giro per arrivare sullo stesso lato ed ecco che il piccolo può rivedere la mamma. Una lacrima scende sul viso del Carabiniere, pensa a tutte le cose negative che, specialmente negli ultimi mesi, si sono dette sui Carabinieri, ma lui è felice per quel poco che ha fatto. Fra i motivi per cui si è arruolato c’è sicuramente quello di essere utile agli altri e soprattutto di essere utile ai bambini.

E in questa giornata normale, un eroe normale, compie un piccolo gesto presto dimenticato dal mondo ma che non dimenticheranno facilmente né la mamma né il piccolo che, con quella mano del Carabiniere ha allontanato il panico che lo aveva colto.

Il Carabiniere, senza neanche dire alla mamma chi fosse, si è allontanato in maniera discreta perché non sono i riflettori a fare grande un uomo.

 

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